RECENSIONI "MIRTO"

JAZZIT

Lazzeri, sardo di origine ma umbro di adozione, incide “Mirto” con il suo omonimo gruppo, attivo ormai da qualche anno. E si sente: la musica è agile e ben rodata, con un ottimo, costante, interplay. Gli arrangiamenti scorrono lisci e precisi, anche nelle non facili geometrie armoniche e ritmiche approntate da Lazzeri, alla cui penna si devono tutti i brani (particolarmente riusciti il boppeggiante Mirto e il delicato Waltz For You). Oltre alla chitarra, ora scofieldana ora friselliana del leader si fanno apprezzare il formidabile baritono di Rossano Emili (musicista di grande versatilità e di formidabili capacità tecniche, che non ha ancora avuto la notorietà che gli spetterebbe) e la ritmica di Ricci e Mencarelli, sempre efficaci anche nelle uscite solistiche.

Sergio Pasquandrea

mirto

MUSICA JAZZ
Il chitarrista nuorese attivo a Perugia dà vita ad una formazione insolita con Rossano Emili (bar.), Daniele Mencarelli (cb.) e Alessandro Ricci (batt.), E’ proprio l’accoppiata chitarra-baritono offre una sonorità per certi versi nuova e arcana nelle esposizioni tematiche e nel frequente alternarsi degli assoli, richiamando alla memoria taluni esperimenti cool, benché il gruppo non guardi solo al passato preferendo inserire linguaggi più moderni (pur nel prevalere di un maturo neomainstream) e spendersi in un progetto corale. I nove brani, tutti di Lazzeri, mettono inoltre in evidenza il complesso fraseggio chitarristico, la limpidezza del baritono, i ricami contrabbassistici e un drumming robusto ed inventivo.

Guido Michelone

JAZZITALIA

È proprio vero ciò che afferma P.Fresu nelle note di copertina di questo CD: "Il jazz italiano gode di un positivo stato di salute".
Ciò grazie anche ai giovani musicisti che un po' per volta, facendo tesoro della grande lezione lasciata dai grandi jazzisti, si impongono all'attenzione del pubblico e della critica con lavori discografici e concerti di pregevole qualità.
A conferma di ciò che scrivo, interviene il CD di Angelo Lazzeri che, insieme ai suoi amici di avventura (Rossano Emili al sax baritono; Daniele Mencarelli al contrabbasso elettrico; Alessandro Ricci alla batteria), riescono a farci godere di momenti di vera intensità, sciorinando un jazz che, sebbene ci riporta con la memoria a ben note sonorità cool, preferisce spingersi al di là del passato facendo proprio il linguaggio più moderno, all'interno di un progetto in cui la coralità è regina.
Nove le tracce presenti in questo disco, tutte recanti la firma di A. Lazzeri, chitarrista di vaglia, dal fraseggio complesso e spiccatamente jazzistico. Grazie anche alla limpidezza fraseologica di Emili, perfettamente a suo agio con le strutture armoniche e melodiche dei brani, alla solidità e inventiva di Ricci e alla robustezza timbrica e armonica di Mencarelli (affidabile il suo modo di suonare!) i brani scorrono con grande gusto e naturalezza, laddove la sonorità della chitarra unita a quella del sax baritono offre una freschezza tematica degna del miglior jazz degli ultimi periodi.
Si ascolti ad esempio il latineggiante Alti e Bassi, lo spumeggiante fast di Mirto, in cui l'unisono tra il sax e la chitarra scorre con grande efficacia e precisione, o il sognante Waltz for you, bel valzer zuccherino, ben introdotto dalla chitarra di Lazzeri e ben giocato dinamicamente dai musicisti e per finire Canzone, una song nel vero senso della parola, veramente carina nella semplicità armonica.
I soli si alternano con grande semplicità e mettono in luce le doti individuali dei musicisti, in grado di non scoraggiare l'ascoltatore con "notacce" e simili, bensì di metterlo in uno stato di rilassatezza e spensieratezza, elementi indispensabili per fruire e godere di momenti di buona musica, senza tensioni e senza eccessive passioni.

Dino Plasmati

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